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un post del 2024 che ha la sua importanza


Questo post é stato scritto  nell'ottobre del 2024, era nelle bozze, perché volevo aggiungere,  togliere, modificare. Ho deciso di lasciarlo però così com' é stato scritto fin dall'inizio. Questo post sarà poi importante per gli altri che scriverò per capirne gli eventi successivi nel mio campo sentimentale, passionale ed emotivo. 

ho conosciuto G., per caso e senza cercarlo mi imbatto in lui, uno sguardo ed é folgorazione. Così mai prima d'ora. Turbamenti e pensieri che mi affastellarono la mente da subito, senza un reale motivo all'inizio, non vedevo infatti possibilità di aggancio con tale persona così troppa e così  diversa nel suo tutto per me e da me. Ma si sa l'Anima ha tutto un suo linguaggio che io in qualche modo poi recupero e faccio del mio sentire il sentire del mondo. 

Riesco dopo una settimana dal primo incontro ad arrivare a quest'Anima e nella nostra principale conoscenza io mi perdo, spiritualmente  senza saperlo nel suo cammino di riscoperta di se stesso, mi incanta che perdo di vista quella carnalità del primissimo sguardo. Passiamo abbastanza tempo a parlare nelle chat, che quasi diventiamo confidenti senza saperlo, di sofferenze, di passione, di vita. 

Aspettiamo tutta un'estate per incontrarci e, finalmente una sera ormai autunnale tra imprevisti, eccessi di km ed eccessi di desiderio finiamo in quello stesso perimetro incontrollato e anche previsto, in cui ci assaggiamo segretamente nella casa di sua madre, in un modo io mai permesso a nessuno prima di lui.

In verità ho nutrito una fiducia  fin da subito, mai provata prima, così forte, così non so nemmeno spiegarlo e sebbene mi opponessi a questo situazione emotiva per la mia razionalità diffidente, a tratti sentivo che potevo veramente lasciarmi andare senza maschere che da sempre mi porto dietro per controllare ogni qualsivoglia d'incontrollabile. 

Anima bella e carne che si incastra quasi a dire perfetta nella mia imperfezione, mi spaventa e mi piace al contempo, mi trascina e mi entra nella testa in spazi che nemmeno dovrebbero appartergli.

 

Raccogliere, salvare, pezzi di me

Raccogliere i pezzi di me, della mia vita, provare a salvare qualcosa che di buono può esserci ancora, che mi sia utile in questo vivere confuso, é estremamente semplice e difficile al contempo. Semplice perché sinteticamente é davvero poco ciò che posso raccogliere di buono, difficile perché ammettere i tanti fallimenti é durissima da mandare giù. La vita, la persona é un miscuglio di ingredienti che permettono la formazione di un' essenza nel esperire ed espandersi: le relazioni, il lavoro, gli uomini, le amicizie, la conoscenza e la fede collaborano tutte. Ecco se di botto dovessi guardare é salvare non ci sarebbe davvero nulla, devo mettermi li minuziosamente a vedere in un granello delle mie esperienze e coglierne magari una bellezza, una cosa buona. 

Da quando ho iniziato a guardarmi dentro e quindi poi fuori la confusione e la paura mi perseguitano. La confusione perché non so da dove partire, anche se dagli uomini é scaturita la prima riflessione in giorno d'estate dopo che uno di loro entrando per caso nella mia vita, anche se il caso non esiste, mi lancia  violentemente addosso ( metaforicamente parlando) l'inadeguatezza totale, la consapevolezza di non avere proprio nulla da offrire e di cui essere fiera. Poverino ignaro provocava un terremoto in me. E poi la paura, li dove dovrò ammettere che davvero non ho saputo fare nulla, costruire il niente, essere solo pochezza. Solo il cuore non basta nel vivere ci vogliono esempi. 

Vorrei scrivere altro, ma ho poco tempo adesso, tra qualche ora parto per Napoli, una città che poco conosco, incontrerò Matthew dopo tanti anni, spero di riuscire ad essere luce in qualche maniera almeno per lui.